sleeponline.it: Le abitudini di consumo degli italiani
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Le abitudini di consumo degli italiani
Sembra essere cambiato il modo di spendere degli italiani, che risultano essere sempre meno interessati da cibo e vestiti, mentre si rivolgono a consumi di livello superiore: telefonini, viaggi, benessere e auto per i figli.

I consumi delle famiglie crescono molto lentamente e non agiscono come stimolo per la produzione nazionale. Nell´arco degli ultimi dieci anni i modelli di consumo sono cambiati radicalmente. La quota dei consumi commercializzabili è scesa dal 35% del totale al 23%. E per consumi commercializzabili intendiamo quei beni che vanno dall'alimentare all'abbigliamento, dai prodotti per la casa ai giocattoli fino al personal computer.

Si spende di meno perché gli italiani sono più poveri. È così? Non mi pare che la propensione al consumo sia diminuita. I consumi commercializzabili sono stati penalizzati dal cambiamento dei modelli. Parte della spesa è ora destinata alla cura del corpo, al divertimento, ai pasti che vengono sempre più consumati fuori casa. Sono anche aumentati i viaggi all´estero: in dieci

anni dal 32 al 37% del totale della spese delle famiglie. Inoltre, sono cresciute di molto le spese obbligatorie, quelle destinate alle bollette, all´affitto, alla salute e all´istruzione, passate dal 33 al 40%.

Anche il potere di acquisto è diminuito, ma la minore disponibilità è stata compensata dal ricorso al credito al consumo, un fenomeno che in Italia, fino a pochi anni fa non era conosciuto, mentre ora ci stiamo adeguando ai livelli degli altri paesi europei.

Il consumatore si è fatto più razionale, più esigente e più critico, ed anche più attento al rapporto tra qualità e prezzi.

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09/04/2006 | scritto da: cesare aralla
per motivi di studio, desidererei ricevere ulteriori informazioni riguardo le abitudini di consumo degli italiani negli ultimi 5-10 anni.  |  RISPONDI
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