
Sono numerose, soprattutto in età avanzata, le persone insoddisfatte del proprio sonno, che riescono a fare solo poche ore di riposo notturno, svegliandosi ripetutamente durante la notte e troppo presto al mattino, in preda ad una spiacevole sensazione di stanchezza ed insoddisfazione. Nella maggior parte dei casi non si tratta di insonnia vera e propria, riconducibile a cause fisiche o neurologiche, ma piuttosto di una modificazione fisiologica legata all'età. E' risaputo che con l'avanzare degli anni le ore medie di sonno per notte scendono da otto a sei, o addirittura a cinque, talvolta interrotte anche da brevi risvegli notturni, ma il fenomeno non deve preoccuparci più di tanto; infatti nel conteggio totale delle ore dedicate al riposo, dobbiamo tenere conto anche dell'abitudine, frequente negli anziani, a riposini diurni. Proprio per non influire troppo negativamente sul sonno notturno è consigliabile infatti non protrarre il tipico sonnellino pomeridiano per oltre un'ora, e non farlo dopo le tre del pomeriggio. Anche lo stimolo a svegliarsi per orinare, nel cuore della notte, frequente soprattutto negli uomini in età avanzata, non è sempre da attribuire a problemi di prostata, ma talvolta anche ad una modificazione del cosiddetto “ orologio biologico” che influisce sulle nostre abitudini. E’ opportuno dunque cercare di avere ritmi corretti di sonno veglia, senza però incorrere nell’errore dell’automedicazione, assumendo pillole senza sentire prima il consiglio di un medico.
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26/03/2006 | scritto da:
Lobascio VincenzoMi alzo l a mattina, sopratutto in primavera, già stanco,
soffro di alcuni dolori tra schiena e spalle.Mi chiedo se può essere colpa del materasso ortopedico molto rigido e duro.
Grazie. |
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