3. Breve storia della notte

Che cosa accadde alla notte degli uomini, per cui fu da subito una notte diversa? Che cosa accadde per cui quella che doveva essere la pratica tra le più naturali, l'addormentarsi, divenne qualcosa di complesso, qualcosa di difficile e inquietante? Nella Grecia antica la notte era la dea Nyx, dispensatrice del sonno, che liberava gli uomini dagli affanni, quanto però madre di Thànatos, la morte odiata da tutti, perfino, come narra Euripide nell'Alcesti, dagli dèi. Nell'Iliade il sonno e la morte sono complici e fratelli, nella Teogonia di Esiodo sono addirittura gemelli e nell'Edipo a Colono di Sofocle per la prima volta l'uno serve a indicare l'altro: la morte viene chiamata 'sonno eterno'. La loro fratellanza era ricordata anche nelle rappresentazioni figurative. Una ceramica di Eufronio, risalente al 515 a.C., li mostra assieme mentre trasportano agli Inferi il corpo di un eroe defunto. Cosa centra il dolce, riposante, rasserenante sonno con la tragica, inquietante, odiata morte? Quasi sicuramente questa fratellanza non fu che il tentativo di addomesticare la morte attraverso il sonno; quasi sicuramente gli antichi cercarono di far accettare la più assoluta delle esperienze con quella a loro più comune. Negli ultimi anni di vita, Francesco Petrarca per abituarsi al grande momento che sentiva prossimo si addormentava con le mani incrociate sul petto. E così un lirico manierista, Ciro di Pers, concludeva il suo sonetto Al sonno:
Ma ciò che mi ti rende assai più caro
è ch'a l'orror de l'aborrita morte
io col tuo mezzo ad avvezzarmi imparo.
Che altro non è che la ragione per cui a Ugo Foscolo è cara la sera:
Forse perché della fatal quiete
tu sei l'immago, a me sì cara vieni
o sera!
Ma il risultato non fu quello previsto. Il sonno anziché addomesticare la morte, ne fu vittima. Forzato ad esserne il suo più stretto complice, si caricò degli stessi timori, fu causa delle stesse angosce che accompagnavano il suo triste fratello. In breve, anzi da subito, il sonno ebbe il ruolo macabro di ricordarci ogni sera il terribile destino umano di essere mortali. La notte da buona che era fu responsabilizzata di essere la madre del più grande orrore. Nella Bibbia l'oscurità è la negazione del bene, della verità, di Dio. Per tutto il medioevo il buio è il demonio. Dopo, in opposizione alla luce della ragione dei filosofi illuministi, è falsità e barbarie. Nel XX secolo essa è il momento, attraverso i sogni, della rivelazione inconscia delle nostre più profonde paure. La fratellanza tra il sonno e la morte quindi non servì né all'uno e né all'altra e danneggiò irrimediabilmente la notte che li aveva generati.
Visual: Eufonio, Cratere a figure rosse, 515 a.C. La morte e il sonno trasportano il corpo di un eroe defunto agli inferi.
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03/05/2006 | scritto da:
meggie felevorrei avere più informazioni riguardo a questo argomento(breve storia della notte)e conoscerne le influenze in campo artistico e letterario..grazie |
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30/04/2006 | scritto da:
alida ascaribreve storia della notte
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08/04/2006 | scritto da:
annacerco informazioni sul tema della notte trattato da autori latini e greci per un lavoro con una tesina.grazie |
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