I possibili effetti collaterali del passaggio all’ora solare

Sonnolenza, difficoltà di risveglio, diminuzione delle energie e dell’efficienza fisica, alterazioni dell’umore e difficoltà a concentrarsi durante il giorno ed a prendere sonno al momento di coricarsi; sono le possibili conseguenze del passaggio dall’ora legale a quella solare. Il periodico rito di spostare di un’ora avanti le lancette dell’orologio pare infatti non essere un’operazione così naturale ed indolore come si potrebbe immaginare. Un semplice gesto che può renderci irritabili e disorientati, alterando i nostri ritmi biologici, ed in particolare il ritmo circadiano, che si compie nell’arco delle 24 ore, è che il responsabile della regolamentazione del ciclo sonno-veglia, oltre che della regolazione della temperatura corporea e della pressione arteriosa. La crisi da cambio d’ora, simile a quella da Jet lag, si esaurisce generalmente in un paio di giorni, durante i quali, i disturbi più frequenti sono sonnolenza, alterazioni dell’umore, difficoltà ad addormentarsi ed a svegliarsi, stanchezza e scarsa efficienza. La diminuzione stagionale delle ore di luce, che subisce una brusca accelerazione in occasione del passaggio all’ora solare, può essere infatti una delle cause della SAD, la Sindrome Affettiva Stagionale, una particolare patologia che colpisce soprattutto le persone abitudinarie, con ritmi quotidiani particolarmente marcati ed uno stile di vita regolare, con normali cicli sonno–veglia. Le possibili conseguenze a breve termine sono l’alterazione dei ritmi naturali, che solitamente si ri-sincronizzano nell’arco di breve tempo. E’ possibile, nel caso di una predisposizione alla depressione, che il sopraggiungere della stagione invernale alteri questi ritmi in maniera più marcata, con una specifica incidenza soprattutto alle alte latitudini, dove le ore si luce si riducono notevolmente.
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