
La quinta fase del sonno è denominata REM, da Rapid eyes movements, per il rapido ed involontario movimento dei globi oculari che si verifica sotto le palpebre.
E' la fase in cui avviene la più parte dell’attività onirica e certamente la più vivace, in termine di sogni; si presenta, la prima volta, dopo circa 45 minuti dall’addormentamento e la sua durata aumenta con il trascorrere delle ore raggiungendo il suo massimo alla fine della notte.
E’ il momento in cui al rilassamento del tono muscolare ed inattivazione di tutti i centri motori si contrappone la vivace attività della corteccia cerebrale, come testimonia un tracciato EEG più intenso.
Il cervello è infatti impegnato ad elaborare puntuali messaggi sensoriali in risposta ai rapidi movimenti degli occhi.
Così ci ritroviamo ad assistere ai nostri sogni senza poterci muovere, tanto di risvegliarci, a volte, in preda all'agitazione perché nel sogno avremmo voluto correre o scappare via ed in realtà non abbiamo potuto.
Al nostro risveglio le fasi Rem avranno complessivamente occupato circa un’ora e mezza.
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04/01/2006 | scritto da:
antonio maizzavorrei sapere quali sono le strutture del snc coinvolte nel ciclo sonno veglia |
RISPONDI
R: 04/01/2006 | scritto da: Redazione sleeponline.it
Gent.mo Antonio, i comportamenti relativi al sonno ed alla veglia, si susseguono periodicamente, presentando un'organizzazione ritmica regolata da una sorta di “regolatore” endogeno che subisce l’influenza di variabili ambientali. Il principale regolatore del sonno umano è riconoscibile nelle strutture ipotalamiche anteriori (nucleo sopra chiasmatico), una sorta di "orologio biologico" del ritmo sonno veglia. Numerosi i fattori ambientali che influiscono sulla regolazione del ritmo sonno veglia (ritmi alimentari, abitudini sociali); ma il principale rimane il ritmo luce buio. La melatonina è la mediazione neurochimica attraverso la quale i fattori ambientali influenzano il regolatore endogeno.
Redazione sleeponline.it