
Crick e Mitchison, fautori di una delle teorie più accreditate sull'origine dell'attività onirica mettono in diretta relazione apprendimento e sogni.
I due studiosi riconoscono infatti una analogia tra la corteccia cerebrale e le reti neurali artificiali, reti che, con un consistente carico di informazioni, possono subire interruzioni che possono indurre modalità di interazione indesiderabili.
La funzione del sonno in questo quadro consisterebbe nel mettere a punto e compiere una sorta di "debug" del sistema, attraverso un’intensa attivita neuronale, che aiuterebbe ad eliminare le connessioni spurie, ottenendo l'effetto di consolidamento dei cosiddetti ricordi “reali”.
Secondo questa teoria i sogni non sono altro che un fenomeno secondario causato da queste attività neuronali random che sono necessarie per riuscire a consolidare l'apprendimento delle nozioni accumulat edurante il giorno.
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