La nuova collezione Visionnaire di Ipe cavalli

IPE Cavalli, storica azienda bolognese leader nel panorama del design italiano, in occasione del "Il Salone Internazionale del Mobile di Milano" , ha presentato in anteprima la collezione Visionnaire, ideata e coordinata da Samuele Mazza (patron del negozio Visionnaire, di Milano) ed Alessandro La Spada (architetto dal percorso rigoroso nel mondo dell’Industrial Design) .
NeoGotic design e contemporary-basic si fondono per creare una combinazione Fashion, absolut Glamorous.
Superfici riflettenti di vetri retrolaccati rifinite con acciao cromato, morbidi velluti e pelli scamosciate si confondono al tatto.
Pelli d’anguilla prendono il posto del coccodrillo(abusato simbolo di lusso). Tessuti e lucentezze che ricordano le antiche vesti e le armature di nobili e cavalieri medievali.
La collezione si ispira alle atmosfere del libro “Il Codice Da Vinci” di cui, dopo il best seller editoriale, si attende il discusso lavoro cinematografico.
Mood dark, elegante e raffinato con dettagli che rievocano il mistero dei templari ed il fascino dei castelli, le proporzioni dei mobili sono oversize, pensati per grandi spazi, o per piccoli spazi con “grandi arredi”.
Una collezione libera nella combinazione di oggetti “design” e di “memoria” ed espressa attraverso spazi di vita quotidiana, come una vera casa. La camera da letto; uno spazio di grande comfort che fa dialogare oggetti “disegnati” come contenitori per tv e hi-fi, assieme a cassettoni rigorosamente black “di memoria” ed al letto dal morbido abbraccio, oppure la stanza chiamata “dello studio” dove, in uno scenario nero drammatico, i protagonisti sono i pavimenti marmorei, forniti da Antolini, che creano una patina lussuosa su cui si riflettono una parete- libreria , funzionale ma preziosa nei materiali e nei dettagli, un tavolo da lavoro in accaio combinato a sedie imbottite morbide ed uniche nella forma.
Pavimenti specchianti interrotti a tratti da una collezione di tappeti,prodotti da Moret, ispirati ad antiche cornici per quadri, con la differenza che non saranno appese al muro ma posate per terra.